Si
parte da
Desenzano del Garda, cittadina di origini romane
e
contesa, nel periodo medioevale, fra Brescia e Verona. Passata nel '400
sotto il dominio veneziano, divenne un fiorentissimo centro
commerciale. Il primo sito da visitare è il porticciolo vecchio, di
particolare pregio ambientale, cinto da caratteristici e suggestivi
edifici di aspetto veneziano. Di notevole interesse sono l'ex-Palazzo
comunale del 1518 e il palazzo del Provveditore veneto del 1585; in
quest'ultimo è stato allestito provvisoriamente il Museo archeologico
civico. Nella piazza si trova il Duomo di Santa Maria Maddalena
ricostruito nel 1586-1611 su progetto di Giuilio Todeschini; l'interno a
tre navate è ricco di opere d'arte di Andrea Celesti, Domenico Brusasorci,
Zenon Veronese e Giambattista Tiepolo. Risalendo via Castello si guadagna
la parte alta del borgo detta Capo la Terra dal quale emerge la forte mole
del castello, ricostruito nel XIV-XV secolo con torricelle angolari e
torre merlata. In via Gramsci si trovano gli interessanti scavi archeologici
della villa romana, con annesso l'«antiquarium». Uscendo da Desenzano,
si segue la direzione Lonato, centro agricolo con vivaci
attività turistiche, offre alcune belle architetture e resti di
fortificazioni medioevali. Da visitare il Duomo eretto tra 1732 e il 1780,
con una bella facciata marmorea e una
suggestiva cupola. All'interno si trovano dipinti prestigiosi della scuola
veneta. Nella piazzetta Corlo, ha sede la chiesa della Madonna del
Corlo. Edificata nel XIV secolo dai Disciplini contiene affreschi del
'600, decorazioni murali del '700 e stucchi di Paolo Soratini. Tra i resti
medioevali ricordiamo la torre Maestra, bella costruzione iniziata nel
500, la rocca Viscontea e le antiche fornaci romane. Lasciata la collina di
Lonato si imbocca la strada per
Castiglione delle Stiviere, suggestivo luogo dell'anfiteatro
morenico del Garda, già potente castrum in epoca romana e conquistata
prima dai Visconti e poi dai Gonzaga. La cittadina è formata da un centro
storico di interessante impianto urbanistico. Interessante da vedere
è la basilica di San Luigi. Di grande suggestione è anche il
cinquecentesco palazzo del collegio delle Nobili Vergini del Gesù, sede
del Museo storico Aloisiano che conserva pregevoli oggetti d'arte sacra e
un interessante collezione di quadri Poco distante è il
settecentesco palazzo Longhi dove ha sede il Museo Internazionale della
Croce Rossa. Proseguendo la strada per Sirmione
l'itinerario prosegue per Solferino, grazioso borgo legato al
Risorgimento italiano per la vittoria sugli Austriaci durante la II guerra
d'Indipendenza. Nel paese si può visitare il Museo storico che conserva
cimeli e documenti della battaglia risorgimentale di San Martino e
Solferino. Un viale di cipressi conduce alla vicina chiesetta di San
Pietro adibita ad ossario. Salendo si arriva alla rocca, imponente torre
del 1022. Tra colline coltivate a vigneto si arriva a Cavriana,
luogo di antichi insediamenti palafitticoli preromani, dove si possono
vedere la torre medioevale e villa Siliprandi. che custodisce il Museo
archeologico dell'Alto Mantovano. Da qui si arriva alla zona
monumentale di San Martino della Battaglia dove si può visitare la
torre dedicata a Vittorio Emanuele II. Dalla sommità si gode uno splendido
panorama sul Garda e l'anfiteatro morenico. Dietro la torre si trova il
Museo della Battaglia che conserva armi e cimeli e la chiesa di San
Martino, di orìgine longobarda, adibita ad ossario. Proseguendo in direzione del lago
si arriva a Sirmione, tutta cinta d'acqua, famosa stazione romana
prediletta e cantata da Catallo. L'ingresso della città offre al
visitatore la bellezza della Rocca Scaligera, imponente struttura
difensiva eretta nel Xlll secolo. All'interno è allestito il lapidario romano e medioevale e una
scala porta ai camminamenti che girano sulle mura, dalle quali è visibile
la suggestiva darsena. Seguendo l'animata via centrale si giunge alla
parrocchiale di Santa Maria Maggiore del XV secolo, che conserva tele
di grande interesse. Di grande interesse è ]a zona archeologica delle
Grotte di Catullo dove, in un ambiente di grande suggestione, si trovano
gli imponenti ruderi di una villa romana di età imperiale. Interno alla
zona è l'«antiquarium» che conserva mosaici pavimentali e frammenti di
affreschi e stucchi. La strada ritorna verso Desenzano,
costeggiando a destra il lago e a sinistra, estensioni di vigneti ed
uliveti.